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Kia Carens: monovolume con stile!

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18 Mar 2012
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[/float] Qualità, modularità, tecnologia. Chi l’ha detto, inoltre, che all’interno del medesimo progetto la razionalità non possa camminare a braccetto con la fantasia? ecco Kia Carens.
Qualità, modularità, tecnologia. Chi l’ha detto, inoltre, che all’interno del medesimo progetto la razionalità non possa camminare a braccetto con la fantasia, l’innovazione, il senso artistico? Ad allargare la famiglia, ecco anche l’auto per…famiglie. Pronta a sfidare nell’arena delle Mpv di segmento C i suoi benchmark di riferimento, Ford C-Max, Renault Scenic e Citroen C4 Picasso in primis, la quarta generazione di Kia Carens acquista punti ancor prima di prendere la strada: con cee’d e cee’d Sportswagon, le colleghe di marca cioè di dimensioni compatte, la monovolume sudcoreana spartisce infatti l’edizione 2013 del prestigioso Red Dot Award. La mano del chief designer Peter Schreyer, d’altra parte, si vede e corre da un estremo all’altro della carrozzeria, scultura accattivante e soprattutto coerente col resto della fortunata gamma Kia. La Carens 2013 concentra insomma il proprio appeal verso quelle famiglie dallo stile di vita moderno e attivo, che non accettano compromessi al ribasso fra lo stile e la praticità. È inoltre un passaggio chiave nella strategia di marca, il lancio della nuova multispazio, per il raggiungimento dell'obiettivo primario autoimpostosi dal quartier generale di Seoul: l’ingresso nella top ten dei costruttori in Europa.

Tigre asiatica
Montanti “coricati”, fossette scavate a cavallo delle portiere, il classico “tiger nose” come disegno della calandra: non è un mistero che oggigiorno il mercato gratifichi il brand del Gruppo Hyundai anche grazie a indovinate scelte stilistiche, e non più solo in nome di un rapporto qualità/prezzo che in ogni caso non si è del tutto snaturato col tempo. Il design, estremamente contemporaneo, è poi personalizzato dalle luci diurne a LED (di serie), dai gruppi ottici posteriori (a richiesta con lampade a LED) e dagli indicatori di direzione integrati nei retrovisori esterni aerodinamici. L'intonazione vagamente sportiva è esaltata dallo spoiler posteriore (di serie) e dai cerchi di grandi dimensioni, anche fino a 18” di diametro. Con una lunghezza di 4,52 metri, la nuova Carens è 20 mm più corta, 15 mm più stretta e 40 mm più bassa del modello della generazione precedente. La spaziosità interna si è avvantaggiata tuttavia dell'aumento del passo (cresciuto di 50 mm) e dell'architettura con posto guida avanzato, che colloca il montante del parabrezza proprio in corrispondenza del centro delle ruote anteriori. In questo modo, il look dinamico si sposa con un'eccezionale volumetria di abitacolo.

Flexi-Carens
A bordo di nuova Carens, il passo lungo e specifici accorgimenti costruttivi hanno consentito di ottenere un’abitabilità decisamente generosa, con la possibilità di ospitare fino a 7 persone senza scendere a patti. Lo schienale del sedile anteriore del passeggero è abbattibile in avanti in modo da offrire una lunghezza massima di carico fino a 2,15 metri. La seconda fila, frazionata in tre parti secondo il sistema KIAflex, presenta a sua volta sedili scorrevoli, reclinabili e ripiegabili singolarmente. Quelli di terza fila sono infine sdoppiati (50/50) e, quando non utilizzati, scompaiono nel fondo del pianale creando un vano di carico completamente piatto. Le innumerevoli configurazioni possibili permettono di adattare l'abitabilità alle più svariate esigenze di trasporto di persone e cose, con un volume massimo di carico che raggiunge i 1650 litri. Il comfort climatico è garantito dal sistema di condizionamento di serie (mono o bizona a seconda delle versioni), con cassetto refrigerato (Chill BOX), e dalle bocchette d’areazione anche per i posti posteriori. Vani portaoggetti di vario tipo sono poi distribuiti in tutto l'abitacolo: cassetti sotto i sedili, spazi ricavati sotto il pianale, un ampio vano nella consolle centrale e capienti tasche nelle portiere.

Connettività Twenty Four Seven
Dunque Carens, oltre che elegante e ben costruita, è anche spaziosa e modulare: i 7 posti sono un optional da 600 euro, in particolare la terza fila passa la prova pratica rifiutando così l’etichetta di panca solo “teorica”. Non particolarmente alto da terra per una monovolume, il posto guida beneficia tuttavia di spazio a volontà in senso verticale. Comandi al volante, connettività Bluetooth/AUX/USB e trip computer sono in dotazione sin dalla versione meno accessoriata. E a proposito di allestimenti: la nuova generazione offre due livelli di equipaggiamenti, Cool e Class, entrambi caratterizzati da una dotazione di serie ai vertici della propria categoria. E grazie ai quali Kia si propone ora sul mercato come un riferimento anche dal punto di vista dell'entertainment e della qualità della vita a bordo. In tutte le versioni Bluetooth, Total Connectivity System (prese USB, AUX e iPod), radio CD/mp3, volante in pelle con comandi integrati e cruise control con limitatore di velocità sono dunque di serie. Disponibili anche la "Smart Key" con avviamento a pulsante, il “Media Box” con radio dotata di display LCD touch-screen da 4,3”, telecamera posteriore e tetto Panorama in vetro ad azionamento elettrico. Ad entrambe le versioni sono poi dedicati "pacchetti" di optional che arricchiscono ulteriormente la dotazione di base a un costo particolarmente conveniente. Fra i contenuti di questi “box” ritroviamo, fra l'altro, equipaggiamenti di pregio come i sedili in pelle, la telecamera posteriore, il Kia Navigation System con schermo touch-schreen da 7”, lo Smart Parking Assist System, i sedili e il volante riscaldati, il cruscotto "Supervision" con display TFT LCD da 4,2” ad alta definizione e i cerchi in lega da 18".
Kia, la “tagliaprezzi”
Per un prodotto che, in fondo, rispetto alla concorrenza diretta si distingue per dimensioni interne maggiori fino a 6 cm, il listino parte da soli 19.500 euro. La cifra necessaria, cioè, per mettersi in garage la versione a benzina in configurazione base (1.6 GDI 135 CV Cool). Schema prezzi in ogni caso molto semplice, con un gap di 2.000 euro tra un carburante e l’altro (da 21.500 euro la 1.7 CRDi 115 CV, probabile “cuore” delle vendite) e tra una soluzione per gli interni e l’altra. In realtà la campagna di lancio mette a disposizione dei clienti proprio un “bonus” di 2.000 euro in virtù del quale, inizialmente, il differenziale tra la Carens a benzina e l’omologa a gasolio, nonché il delta prezzo tra i due allestimenti, si annulla come per magia. Già confezionata anche la formula per spacchettare comodamente il pagamento dell’auto, del servizio di manutenzione e dell’assicurazione in 48 rate da 245 euro in su (finanziamento “4Family”). Senza dimenticare, inoltre, un vero e proprio “marchio nel marchio” come il sigillo dei 7 anni di garanzia, sinonimo di qualità e affidabilità lontane anni luce dal tipico prodotto coreano di una volta. Programma dinamico che prevede, oltre al 1.6 a benzina (6,8 litri/100 km), due step (115 CV e 136 CV, 600 euro di differenza) del 1.7 turbodiesel, anche abbinato al cambio automatico nel caso della versione più potente. Per il migliore equilibrio fra prestazioni e consumi, tutte le nuove Carens adottano altrimenti cambi meccanici a 6 marce. I primi due rapporti corti e la sesta lunga, in particolare, sortiscono il risultato di favorire un ottimo spunto in accelerazione con una bassa rumorosità e un ridotto consumo anche alle andature sostenute.

Sterza verso il progresso
Le sensazioni, una volta alla guida, rispecchiano effettivamente quelle di una onesta vettura da trasporto collettivo, ma che ben dissimula peso e dimensioni superiori alla media. Velleità sportive no, equilibrio e feeling invece sì. Le sospensioni e l'intero pianale della Carens sono stati dopotutto oggetto di un sostanziale sviluppo, in modo da migliorare le caratteristiche di agilità, tenuta di strada, stabilità e comfort in tutte le condizioni di marcia. Il servosterzo MDPS ad assistenza elettrica, innanzitutto, integra la funzione di controllo dello sforzo al volante e dell'angolo sterzante, in modo da compensare automaticamente l'effetto del vento laterale. Il volante è regolabile nelle due direzioni e il sistema Kia FlexSteer è di serie. Questo lascia al guidatore la facoltà di scegliere tre differenti regolazioni del servosterzo (Normal, Sport e Comfort), in modo da adattare lo stile e la dinamica di guida ai propri gusti e alle diverse condizioni del tracciato: optional, trattandosi in un Mpv, non di poco conto. La sterzata completa richiede uno sforzo minimo e corrisponde a 2,7 giri del volante. L'avantreno adotta lo schema MacPherson con gli elementi mobili collegati a un telaietto supplementare sospeso elasticamente sulla scocca (a vantaggio del comfort e della rumorosità), mentre al retrotreno la geometria è a bracci longitudinali interconnessi CTBA (Coupled Torsion Beam Axle) con una struttura progettata per minimizzare le deformazioni e i fenomeni di autosterzatura e ottenere il miglior rapporto comfort/guidabilità. Anche nelle condizioni più impegnative.

Parcheggiare è un vero SPAS
La nuova scocca è realizzata con largo uso di acciai speciali ad alta resistenza. Fra i sistemi innovativi adottati dalla Carens sul versante della sicurezza attiva figurano, oltre ai classici ABS ed ESP, il controllo della marcia in corsia LDWS (Lane Departure Warning System) e l'assistenza alle manovre di parcheggio SPAS (Smart Parking Assist System). Il sistema LDWS utilizza a sua volta una telecamera frontale che controlla la posizione della vettura rispetto alle linee sull'asfalto e attiva un cicalino quando si abbandona la corretta traiettoria a una velocità superiore a 60 km/h. Lo SPAS sfrutta infine sensori a ultrasuoni e uno specifico computer per gestire con sicurezza le manovre di parcheggio: il dispositivo si fa carico dei movimenti dello sterzo, mentre il guidatore manovra solo l'acceleratore, la frizione e il freno. La sicurezza è ulteriormente assistita dalla telecamera posteriore, che in fase di manovra neutralizza qualsiasi punto morto dietro la vettura. In conclusione: la Carens conferma i progressi stilistici e qualitativi dei quali i lanci dei modelli precedenti avevano offerto un antipasto. Coniuga senso pratico e gusto occidentale. Su strada si comporta dignitosamente, specialmente se sotto il cofano frulla il 1.7 turbodiesel in configurazione superiore. A parità di servizi, alla cassa Carens chiede infine un assegno dall’importo leggermente inferiore rispetto alla diretta concorrenza, coccolando la clientela con formule finanziarie e di assistenza oltremodo competitive. Cosa mai la separa, adesso, dalla definitiva diffusione di massa?
fonte articolo: newstreet.it​

   

   

   

 
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