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Kia Niro HEV 1.6 GDi Energy – Automobilissimo - Prova su strada

Discussione in 'Kia Niro' iniziata da Automobilissimo, 10 Giu 2017.

Da Automobilissimo in data 10 Giu 2017 alle 17:17
  1. Automobilissimo

    Automobilissimo Neoiscritto

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    Per rispondere a delle normative sempre più rigorose in termini di consumi, emissioni ed inquinamento, le case automobilistiche si sono trovate a dover cercare soluzioni alternative per poter rispettare queste restrizioni. Una soluzione che viene adottata ormai da quasi tutti i produttori di veicoli è l’introduzione di vetture ibride (motore a benzina/diesel supportato da un motore elettrico) e in questo panorama anche Kia ha realizzato una vettura di questo genere: la Kia Niro.

    Si tratta di un veicolo completamente nuovo come tipologia, prima vettura Crossover appunto ibrida per il colosso coreano, che cerca di entrare in questo segmento dominato da anni dalle avversarie Giapponesi, Toyota ovviamente in primis, leader mondiale dell’utilizzo dell’ibrido, e lo fa con un’ auto particolare, “ibrida” anche per quanto riguarda la carrozzeria, dato che si tratta di una vettura di segmento C (è lunga 435 cm, poco più di una Golf) ma con una carrozzeria rialzata. Una sorta di incrocio tra un SUV e una piccola station wagon, quindi una vettura con una luce maggiore da terra, in grado di affrontare strade bianche, piccoli tratti off-road, ovviamente di lieve entità, senza troppi patemi d’animo per i rischi di toccare con il sottoscocca, ma nel frattempo di mantenere un elevato confort a bordo, con la versatilità tipica delle station wagon, dato da abitacolo spazioso, soprattutto in altezza, e da un bagagliaio capiente.

    Il modello che proviamo, la HEV 1.6 GDi, offerta per ora nell’unica motorizzazione ibrida, è in allestimento Energy, con base di partenza da 30000 euro netti, cui per il nostro esemplare si è aggiunta la vernice White Soul (300 €), ruotino di scorta (200 €), e il pacchetto Remote Assistant con 7 anni di servizi (599 €). La lista degli optional include l’Eco Pack, con cerchi da 16” aerodinamici anziché i 18” in prova, e basta. Il prezzo di listino è più elevato della concorrenza, ma con tutto l’indispensabile (e anche più) di serie. Alla Kia hanno capito che lo specchietto per allodole di versioni base scarne da integrare (come fanno molte tedesche), pur funzionando, faceva fare una magra figura alla casa, e hanno optato per una migliore dignità e serietà nei confronti dei loro clienti.

    Prima di cominciare, vi diamo un’informazione molto utile: la Kia ha un canale Youtube con dei corti video animati che spiegano l’uso dei principali dispositivi a bordo della Niro (o di altri veicoli della casa), disponibili in più lingue.

    Qui vi riportiamo il canale generale della Kia
    , dove potrete trovare i modelli di vostro interesse; per la Niro in versione italiana, potete trovare qui i video dedicati. Non nascondiamo che abbiamo apprezzato molto la cosa.

    DSC01991.jpg

    Esternamente apprezziamo molto il muso, con molti rimandi alla Kia Sportage e ancora la calandra Tiger Nose nella sua penultima generazione; non siamo a livello di stile così aggiornati e rinnovati come la più piccola Rio, ma è comunque molto gradevole. Fari e fendinebbia grandi, come dev’essere per garantire la giusta visibilità, due prese d’aria per i freni davanti ai passaruota e due “baffi”, due mustacchi di plastica satinata simil alluminio che ne incorniciano la grembialatura dello spoiler, ripetuti dietro sul paraurti. Simpatici e ne alleggeriscono la linea, essendo piuttosto discreti.

    La calandra qui è ancora aperta, grande e doppiamente incorniciata da una cromatura prima, e un bordo di plastica opaca; sulla presa d’aria inferiore del muso si può vedere il radar del cruise control adattivo e frenata automatica con riconoscimento pedoni (!). Di fianco è molto semplice, non sgradevole ma non originalissima, perché sa di dejà vù (sembra una Rio lievitata), con una cromatura lungo l’arco dei finestrini, barre sul tetto della stessa finitura, e un bordo di plastica opaca che riveste tutto il brancardo e collega idealmente, attraverso i passaruota, il muso col posteriore.

    La coda appunto, a vederla sulle prime si potrebbe confonderla con la Sportage; in realtà il disegno dei fari è leggermente diverso, con i gruppi fra l’altro sporgenti (danno un senso di tridimensionalità), ed un grosso spoiler sul lunotto che contribuisce ad avere un cx dichiarato di 0.29. Fra l’altro, le appendici che proseguono dallo spoiler lungo il lunotto abbracciano i fari posteriori, e sono neri lucidi (simili al vetro) e contrastano con il bianco pastello della carrozzeria per rendere i montanti posteriori visivamente più snelli. È un esempio di come oggi, stilisticamente nulla venga lasciato al caso.

    DSC06715-300x169.jpg DSC06714-300x169.jpg

    In sostanza, fuori è morbida davanti, più affilata dietro; oltre che conciliare esigenze aerodinamiche, è un mix di stili del gruppo Kia che si ritrovano sui modelli precedenti; potremmo definire quest’auto un contenitore di citazioni.

    L'articolo completo prosegue su Automobilissimo, cliccate qui per la lettura.

    Per chi fosse più interessato e curioso degli aspetti tecnici di questo bel Crossover, abbiamo dedicato una pagina (la potete trovare qui)interamente ad un ampio excursus tecnico, approfondendo la meccanica e l’elettronica del powertrain.
     
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Commenti

Discussione in 'Kia Niro' iniziata da Automobilissimo, 10 Giu 2017.

    1. Luca V.

      Luca V. Neoiscritto

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      Mi sembra una prova piuttosto obiettiva. Molto meno invece, a mio parere, la prova di Quattroruote. Da quando è stata effettuata, novembre 2016, è stata resa disponibile in sintesi e gratis sul sito solo a giugno 2017. Qua e là ci sono inesattezze non tanto nelle rilevazioni su strada, quanto nei relativi giudizi sintetici che, non sempre corrispondono al dato numerico, ma tendono a sminuire la positività del riscontro oggettivo. Inoltre Quattroruote continua a evidenziare che la Niro prende 4 stelle nella prova Euroncap, senza precisare che le auto dotate dei dispositivi "drive wise" sono state giudicate con 5 stelle. Ho come l'impressione che si tenti di far passare il più possibile inosservata un'auto che non ha concorrenti nel panorama dell'industria nazionale e che va a rompere le scatole a chi fino ad oggi ha avuto il monopolio dell'ibrido...ma magari mi sbaglio!
       
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    2. Papinix

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      Quoto in pieno, 4rotelle lo ha sempre fatto, come quasi tutti ragiona molto con la raccolta pubblicitaria. Fino a qualche tempo fa anche Toyota veniva trattata così, poi han cominciato a spendere e....
      Come prova su giornali di auto la più obiettiva a mio parere è quella di Auto
       
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    3. Automobilissimo

      Automobilissimo Neoiscritto

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      Vi ringraziamo prima di tutto per aver definito la nostra prova "obiettiva", che è uno degli obiettivi (scusate il gioco di parole) che ci eravamo prefissati sin dall'inizio. Riguardo i crash test Euro NCAP, è giusto sia definire il comportamento a 5 stelle delle versioni con sistemi di assistenza alla guida, che menzionare la versione base, non dotata di questi dispositivi e che quindi per forza di cose denuncia un punteggio leggermente inferiore. Se possiamo azzardare un'opinione, è interessante vedere il confronto nei punteggi Euro NCAP per comprendere l'utilità di detti sistemi e, nel caso si opti per la Niro versione base, comunque non rinunciare a quegli elementi che innalzano la sicurezza attiva.
       
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    4. Grumpy

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      NO, per me NON si può definire una prova obiettiva quella scritta da automobilismo su Kia Niro, quando vengono scritte inesattezze sul suo powertrain, ovvero la parte principale (e innovativa) dell'auto, tali da far mettere in dubbio che sia stata provata l'auto realmente o per certo che lo si sia fatto con una superficialità disarmante e senza il know necessario. Mi riferisco alla descrizione del funzionamento del suo powertrain in particolare delle evidenti inesattezze riprese nella parte tecnica, che dovrebbe essere un approfondimento, nel quale si descrivono comportamenti addirittura contrari al reale funzionamento del powertrain koreano ed alla filosofia che ne stà alla base e si espongono situazioni inesatte con grave superficialità. Questo non dovrebbe accadere da una rivista specializzata in quanto non solo fà disinformazione ma crea dubbi al potenziale cliente o appassionato per le informazioni incongruenti che date rispetto a ciò che può fornire una prova pratica di pochi minuti, un concessionario, le brochure stesse o le informazioni on line. Vi quoto i punti principali che sono totalmente fuori luogo:
      1_ " Il funzionamento è identico a tutti gli ibridi già visti finora:" .... già questo è un controsenso, il powertrain koreano è estremamente differente per concezione dall'ibrido Toyota e già una piccola ricerca sui due sistemi ibridi, sulle differenza tecnologica delle batterie (a favore di Niro) basterebbe per far capire che ciò che riesce a fare in elettrico Niro non tutti lo possono fare. Da questo NON è come tutti gli altri ibridi. Ma andiamo al dunque:
      2_"Da fermo parte l’elettrico; oltre una certa velocità e posizione acceleratore, subentra il termico;" Ecco questa è pura fantasia! Cosa avete guidato? Una Yaris? Basta guidarla per 5 minuti per capire che Niro non funziona in questo modo! Anche nelle brochure si evidenzia il fatto che lo scopo di Niro non è quella di utilizzare la marcia in elettrico per le partenze e per le sole velocità urbane (come i powertrain Toyota di Auris, Yaris, Prius 3... per citarne alcuni). Il powertrain di Niro tende ad andare in elettrico ogni volta che la capacità della batteria lo permette in base alla potenza richiesta in modo automatico, che sia da una partenza, che sia per una accelerazione a partire dai 50km/h o 100km/h, che sia per mantenere una velocità di crociera fino a 120km/h (ho fatto anche il video, di più non posso dirlo). E' possibile "forzare" la marcia in elettrico semplicemente mollando il gas e facendo entrare l'indicatore di potenza in charge per poi ridare gas. Personalmente ho fatto degli 0-100 km/h in totale elettrico... non mi pare proprio che si comporti come gli altri ibridi!
      E' sì possibile partire in elettrico ma è per questo tipo di ibrido una totale forzatura come gli stesi ingegneri di Niro fanno capire quando parlano che questa auto è stata pensata per veleggiare e per utilizzare la parte elettrica a velocità di crociera. Difatti partire in elettrico non è sistematico nè sempre facile proprio perchè "non è quello il suo mestiere". Certamente "forzare" la marca in EV per le accelerazioni piuttosto che utilizzarla anche per le andature in ciclo urbano permette di ottenere consumi anche migliori della concorrenza HSD (e addirittura del dichiarato) e senza utilizzare tecniche di hypermiling. Il mio profilo spritmonitor e quello di altri utenti del forum ne è testimone. Scrivere che "quindi usando uno stile di guida più misurato crediamo non sia così difficile arrivare ai 20 km/l." quando si sta guidando un'auto dotata di ECO pack (16") e quando la quasi totalità di questo forum fà anche meglio pure con i 18" dire che è riduttivo è fare un eufemismo!
      3_"A velocità costante ricarica le batterie o resta passivo" la ricarica non avviene solo a velocità costante. Inoltre c'è differenza fra ricarica normale e ricarica forzata effettuata quando si scende sotto il 50% della batteria.
      4_"In fase di ripresa preleva energia dalle batterie per aiutare il termico". In quale modalità? Come si fà a non specificare la modalità di utilizzo visto che in base a se si è in ECO o SPORT il powertrain si comporta in modo totalmente differente?!!! In ECO mode NON funziona così. In ECO mode sostanzialmente vi è alternanza fra i due motori, o và la parte termica o và la parte elettrica! Questa è una differenza fondamentale da altri powertrain ibridi! Quando è possibile in base a carica e potenza richiesta in ECO modo il motore elettrico si sostituisce letteralmente al motore elettrico. In SPORT mode invece il motore elettrico funge da assistente, i due lavorano sinergicamente e fornisce una potenza immediata e aggiuntiva al motore termico quando la richiesta di potenza lo richiede.
      5_"In leggero rilascio il motore termico viene escluso e si veleggia (da 60 a 160 km/h), col motore elettrico che può funzionare come rigeneratore;
      In deciso rilascio il motore termico viene spento e il motore elettrico crea il freno motore (ed intanto ricarica); Questo mi pare una ridondanza, o semplicemente qualcosa di non spiegato chiaramente. Al rilascio del gas (piano o deciso non cambia) a meno che il motore termico non sia in fase di riscaldamento o ricarica forzata per esempio, il motore termico sarà sempre escluso, a questo punto se si richiede comunque energia (per mantenere la velocità, allungare la decelerazione, oppure perchè si è forzato l'elettrico e si vuole guidare in elettrico) il motore elettrico fornirà tale potenza (se non è sufficiente ripartirà il termico) altrimenti il motore elettrico ricaricherò le batterie. Non vi è mai freno motore tranne quello generato dalla ricarica delle batterie e non vi è il limite un limite di velocità minimo.
      6_"Ad auto “accesa”, se il livello delle batterie cala oltre un certo valore, viene utilizzato come generatore con il motore termico in folle che lo trascina." Questo non è italiano, per me resta un mistero il suo significato.
      7_"Ha una potenza di 43.5 cv, incrementale da fermo, e costante da 1798 a 2500 rpm; possono sembrare pochi, ma siccome viene utilizzato come spunto da fermo e come aiuto in fase di ripresa, in realtà appare ben più che adeguato. Proprio per lo spunto, fa da padrone con i suoi 170 Nm (costanti da 0 a 1798 rpm, poi decrescono), che sono davvero tanti e si sentono tutti quando si affonda il pedale da fermi. Per fare un termine di paragone, la coppia motrice è simile a quella massima di un 1.0-1.2 turbo benzina, ma erogata fa fermo anziché da un regime definito." Anche qui si descrive un comportamento del solo SPORT mode!
      8_ i dati sulle performance che voi fornite su velocità massima e non solo non sono stati vagamente verificati. Ma non doveva essere una PROVA? Se aveste dedicato pochi minuti a qualche test avreste ottenuti risultati molto migliori e a differenza di quello che dite pari o superiori in toto alla concorrenza ibrida del segmento.Andate a verificare tutti i dati di accelerazione, ripresa, frenata ed il tempo sul giro fra Niro e la concorrenza ibrida diretta: http://www.zeperfs.com/it/fiche6483-kia-niro.htm

      Sulla parte non tecnica preferirei sorvolare anche se in alcuni punti sono trasalito leggendo di mancanza di spia della temperatura dell'acqua quando vi è una scheda apposita visualizzabile costantemente nel cluster o leggendo dela rischio di "trafiggersi" i polpacci cosa nuova anche per gli stessi possessori di Niro, e tralasciando evidenti qualità e chicche come il supporto ad Android Auto o Apple Car, l'apertura all'avvicinarsi degli specchietti con luce alla maniglia, il ben fatto e comodo porta occhiali, le bocchette posteriori di aerazioni, tutta la dotazione del Remote Assistant visto che l'auto ne era provvista e faceva parte del prezzo totale del mezzo, la garanzia... opppsss 7 anni di garanzia o 150k km anche su cambio, la parte ibrida e le batterie garantite anche per efficienza al 70%, lo sapevate che anche la maggior aprte dei consumabili hanno una sostanziosa garanzia (disco freni, frizioni, ec...), (lo sapevate che Niro ha vinto il premio su J.D Power come auto più affidabile della categoria e Kia è per il secondo anno al primo posto come brand (test su 80k persone in USA cha valutano l'affidabilità a 3 mesi)), ecc... diciamo che mancano anche solo accenni a tutta una serie di features anche importanti che non ha la concorrenza... poi cosa che mi interessa davvero... quale sarebbe la concorrenza che costa meno?????? Ovviamente segmento C-SUV e parità di dotazione e allestimento sul prezzo di listino, esclusi gli sconti che sono ovviamente variabili e soggettivi. Perchè io quando la presi pagai dai 3k in meno in sù rispetto ad ogni altra alternativa "paragonabile" anche non ibrida ma con motorizzazione e allestimento adeguato.

      Mi sembra un'occasione persa per essere un articolo davvero ben fatto ed utilizzato come riferimento per un'auto con poca visibilità e con scarsa documentazione on line.... ma probabilmente sbaglio io che non sono un esperto.
       
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    5. Papinix

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      Così, @Grumpy l'ha appoggiata.
       
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    6. Automobilissimo

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      @Grumpy

      Buongiorno, qui in allegato trova la nostra risposta al suo post; per motivi di spazio è caricata come file pdf onde evitare un commento sul Forum di lunghezza eccessiva. Se dovesse risultare scomodo o inadeguato come format, provvederemo a caricare la risposta in altre forme.

      Premettiamo comunque, per lei e tutti gli altri lettori di questa discussione, che abbiamo provveduto ad apportare alcune modifiche all'articolo per evitare ulteriori incomprensioni durante la lettura.

      Grazie
       

      Files Allegati:

    7. Automobilissimo

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      Contenuto file pdf - prima parte

      Della ventina di accelerazioni e riprese citate al punto 2, almeno la metà sono state eseguite con la leva in Eco Drive; in tutti i casi il motore elettrico ha prelevato energia dalle batterie per aiutare il termico, che comunque di suo aumentava la quantità di aria aspirata per poter accelerare. Il vero controsenso è dire che un motore elettrico accelera sia l’auto che il termico, non ha senso che un motore ne debba trascinare un altro per accelerarlo, se questo ha il suo sistema dedicato per farlo. In Eco Drive viene semplicemente ridotta l’erogazione di coppia (e la sua rampa di erogazione) sia del termico che dell’elettrico. Viene limitato più che altro il termico sia per una questione di dolcezza di ripresa che per un peggioramento delle emissioni allo scarico, ma comunque anch’esso accelera autonomamente.


      Nel rilascio dolce dell’acceleratore, il motore viene escluso e si veleggia; escluso nel senso che le frizioni si aprono e il motore termico è scollegato; dopo un istante, se non viene richiesta potenza, viene spento e si procede per inerzia fino al punto in cui la velocità cala a tal punto (considerando la posizione del pedale acceleratore) che l’elettrico si incarica di spingere il veicolo e mantenerne la velocità. Questo succede fino a circa 100 km/h sia secondo lei che secondo Kia; nei nostri test sopra i 60 km/h, se la velocità calava troppo si riaccendeva il termico, e consideri che la cosa è influenzata anche dal tipo di percorso.

      Durante il veleggiamento non c’è freno motore (né dal termico, scollegato e spento, né dall’elettrico, perché non rigenera); viceversa, rilasciando bruscamente il pedale dell’acceleratore, abbiamo chiaramente avvertito (anche grazie al ronzio dell’elettronica) il motore elettrico che si convertiva in generatore, applicando un freno motore effettivo e caricando le batterie.

      Come limite di velocità minimo, dobbiamo contraddirla ma nel nostro test, sotto i 50-60 km/h avvertivamo sempre il freno motore dell’elettrico anziché il veleggiamento (questo dovuto anche alle condizioni del percorso, che non consentiva grandi tratte a velocità costante).

      Accesa è inteso come unità powertrain attivata e pronta a muovere il veicolo, che però è ancora fermo. Sotto un certo livello di carica delle batterie, il motore termico si avviava girando in folle (quindi senza trascinare il cambio) mettendo in rotazione il motore/generatore elettrico che le ricaricava.

      Il punto è stato modificato per renderlo più chiaro.

      Ovviamente facciamo riferimento (come qualsiasi altro blog o rivista) alla potenza massima offerta dal veicolo, quindi in Sport mode. Dare un valore in Eco Drive è impossibile non solo per noi ma per qualsiasi altro recensore, in quanto è un parametro non dichiarato da Kia Motors e rilevabile (in maniera indiretta, quindi passibile di approssimazione) solo tramite prova sul banco (o accedendo ai documenti riservati di progetto della Casa); quindi aggiungiamo al punto che si parla dello Sport Mode, e niente di più può essere preteso come informazioni, se la Casa non le rilascia

      Confidiamo nel suo buon senso che, non disponendo di un’area privata o una pista di prova, la velocità massima, ben oltre i limiti del codice della strada italiano, non possiamo nemmeno sognarci di testarla; così i valori di accelerazione, ripresa o frenata alle alte velocità. Altresì è abbastanza inutile fornire dati strumentali ricavati mediante apparecchiature comuni (esempio: accelerometri dei telefoni cellulari), poiché poco precise (l’esperienza nostra e di altri recensori ce lo conferma) e suscettibili delle condizioni del tracciato (solo per trovare una strada libera nel classico 0-100 e frenata, tralasciando l’eventuale infrazione al codice della strada e la pericolosità su strade della zona, e preparare l’allestimento della partenza e rilevazione dei tempi, richiede ben più dei pochi minuti da lei supposti; in una sola giornata di prove disponibile, o guidiamo l’auto producendo impressioni e materiale videofotografico, oppure rileviamo solo dati). Le poche riviste che eseguono prove strumentali, le effettuano con strumentazione adeguata, su tracciati chiusi al traffico, e monitorando ogni condizione ambientale, cosa impossibile sia per noi che per la quasi totalità dei recensori oggi disponibili sul panorama italiano. Questo perché richiede investimenti economici elevatissimi (per aree chiuse e strumentazione) e tempi che richiedono intere giornate per la rilevazione completa dei dati fondamentali. Perciò per il momento non saremo in grado di fornire dati rilevabili da pochissime riviste, e per necessità non possiamo fare altro che riportare i dati della Casa.

      Riportare i dati forniti da altre riviste (quindi da loro misurate) è, oltre che scorretto moralmente, anche un problema di plagio, che sinceramente preferiamo evitare, sia per problemi legali, sia per rispetto di chi le ha prodotte. D’altronde a fare fede sui dati tecnici di un’auto (anche i consumi omologati, sebbene attualmente rilevati secondo una metodologia molto discutibile) sono soltanto quelli dichiarati da costruttore, perché è con essi che l’auto viene omologata e venduta, e il cliente durante l’atto di acquisto, tra le varie condizioni accetta di aver preso visione dei dati ufficiali dichiarati e di accettarli senza riserve.

      Qui elenco per punti:
      • Nell’articolo non abbiamo parlato di spia dell’acqua - che poi è una miscela di acqua e glicole - poiché presente nel quadro scuro sotto il display tra i quadranti, ma dell’indicatore della temperatura; che abbiamo detto essere sì presente, ma annidato fra i vari grafici visualizzabili su display. Senza voler fare polemica, per gusti soggettivi avremmo preferito avere il classico quadrante fisico sempre visibile sul cruscotto. Più che altro per una questione di rispetto del motore nell’avviamento a freddo (ed evitargli carichi importanti, sebbene l’elettronica di controllo dia una grossa mano), dato che molto probabilmente, data l’indole dell’auto, si preferirà concentrare l’attenzione sui grafici di consumo o altro, e nel caso malaugurato dovesse surriscaldarsi per qualche malfunzionamento. Vero è che la spia del liquido di raffreddamento è presente, ma si attiva quando raggiunge i 130 °C, mentre con una classica lancetta già l’approssimarsi dei 100 °C può dare un’avvisaglia al guidatore evitando al motore temperature superiori. Però riconosciamo che sono gusti
      • Facendo riferimento alla copertura di plastica sotto al brancardo delle portiere, la sua forma appuntita (peraltro inutile come minigonna, ma presente per meri motivi estetici) ci ha dato fastidio durante la salita e la discesa del veicolo, a me e al mio collega. Nel caso del sottoscritto, siccome sono alto un metro e 62, soprattutto in fase di discesa mi dovevo calare dal sedile a gambe tese prima di toccare terra, ciò mi portava sistematicamente a sfregare i polpacci su tale profilo di plastica. La cosa, siccome saremo saliti e scesi dalla Niro (sia al posto guidatore che passeggero) almeno una trentina di volte a testa durante la giornata di prove, ci ha dato piuttosto fastidio. E’ sì una cosa soggettiva (i soggetti più alti possono sedersi o alzarsi senza dover distendere le gambe per toccare la strada, quindi ne risentono meno), ma in alcuni casi ci ha dato un senso di scomodità che abbiamo citato, poiché è possibile sia rilevata da altri.
      • Facendo riferimento a tutto l’elenco di optional che ha descritto: a parte il caso del portaocchiali, per il quale in una singola giornata di test non abbiamo potuto valutarne con precisione le qualità di spicco (essendo concentrati su temi più importanti), il resto dell’elenco delle dotazioni deve comunque tenere conto della lunghezza complessiva dell’articolo e dei temi che si vogliono maggiormente approfondire. C’è inoltre da dire che la luce di cortesia sulla maniglia, la connettività del sistema infotainment, le bocchette posteriori, si ritrovano ormai su molte altre SUV e auto di simile prezzo, pertanto la loro presenza sulla Niro può essere ritenuta normale ed ovvia.
      Se vorrà avere la cortesia di leggersi la nostra prova sulla Kia Rio, noterà che l’articolo riporta maggiormente la presenza di alcuni accessori (per i più importanti mettiamo i prezzi nel dettaglio), poiché essendo un’auto tecnicamente meno innovativa della Niro, aveva una descrizione tecnica più breve e lasciava più spazio ad altri temi, come ad esempio la dotazione di accessori; e considerando che nel campo delle compatte, la Rio ha un’eccellente dotazione di serie, abbiamo posto l’accento su quello. Viceversa sulla Niro, abbiamo preferito dare una maggiore voce alla tecnica (per la quale, per non sacrificare le due canoniche pagine di articolo delle nostre recensioni, abbiamo dedicato un’intera pagina), piuttosto che dilungarci su una dotazione che sì è di ottimo livello (di cui menzioniamo gli optional all’inizio dell’articolo, incluso il Remote Assitant), ma che si avverte meno rispetto alla concorrenza come può farlo sentire la Rio. Quindi la scelta del non elencare alcuni accessori e altri particolari è stata imposta dalla lunghezza totale dell’articolo.

      Prima di tutto, perché è impossibile con i nostri limiti sviluppare una prova dettagliata che soddisfi la curiosità di un lettore che tale veicolo lo guida per anni e lo conosce nei minimi dettagli, e secondo perché una prova di almeno 5-6 pagine sarebbe illeggibile e praticamente snobbata da tutti. Il nostro modus operandi è sviluppare una prova che dia maggiormente impressioni di guida (come fanno molti blog simili) che dati numerici, e cerchiamo di dare una maggiore informazione tecnica ma senza esagerare nella lunghezza totale. Per prove dettagliate su qualsiasi aspetto di un’auto, ci sono molte recensioni di chi le guida da possessore e ne descrive minuziosamente le caratteristiche nei forum (che peraltro servono anche a questo, a fornire opinioni ed informazioni supplementari oltre l’acquisto; non peraltro si menziona il Kia Club Italia come uno dei forum più completi sul genere).

      Riguardo la sua segnalazione su accessori, ne abbiamo giusto menzionato il minimo indispensabile per esigenze di spazio (generalmente, per aspetti di questo tipo rimandiamo alle pagine ufficiali o consigliamo di parlare con un dealer) e di tempo, poiché comunque il lavoro di produzione del video e dell’articolo impiega molte risorse soprattutto da un organico modesto. Alla fine il nostro obiettivo è cercare di dare un’impressione di tutte le auto che proviamo perché si stimoli un lettore ad approfondire poi in autonomia vedendo l’auto dal vivo e provandola. Cerchiamo di approfondire alcuni aspetti rispetto ad altri blog (ad esempio, per estrazione professionale, ci interessiamo molto più della tecnica, della qualità e della guida come tenuta di strada ed affidabilità, della sicurezza attiva e passiva, piuttosto che dedicare un articolo intero a sistemi infotainment o a listini e comparative minuziose), e lo facciamo nel limite delle nostre possibilità; inoltre poi menzionare in una parola alcuni dispositivi o caratteristiche senza darne una giusta spiegazione (che quindi allunga l’articolo) è una cosa un po’ fine a sé stessa, come inutile è riportare l’intero listino su un articolo; per questa ragione si scelgono alcuni argomenti tra i più importanti e si trattano adeguatamente.

      Poiché ci ha sottolineato il discorso garanzia, abbiamo provveduto ad inserirne informazione nell'articolo (ma per un discorso completo, come per prezzi e listini, rimandiamo sempre al sito ufficiale), dato che giustamente è un aspetto interessante al momento della scelta fra la Niro e altri SUV della categoria. Questa informazione è a noi nota ma per una svista non è stata inserita nell'articolo; ce ne scusiamo con lei e gli altri lettori.

      Veniamo al discorso affidabilità: siamo contenti che la Niro (e Kia in generale) abbia ben figurato nell’indagine IQS 2017 della J.D Power, poiché la valutazione sul terzo mese di vita di un’auto permette di dire se si siano evitati molti difetti di gioventù comuni a tutte le produzioni automobilistiche degli anni passati (come dimostra il dato medio, migliorato dell’8% rispetto al 2016, indice della messa sul mercato di modelli più curati nella qualità e nell’assemblaggio in fabbrica).
       
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    8. Automobilissimo

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      Però abbiamo alcuni punti di discussione sulla sua argomentazione:
      1. Ne siamo sì a conoscenza, ma dei risultati pubblicati l’anno scorso; la nostra prova è stata effettuata a marzo e pubblicata il 9 aprile 2017, e sul sito Kia Club il 10 giugno 2017; i dati da lei menzionati sono stati resi pubblici il 21 giugno 2017, quindi non potrà pretendere che se ne facesse già menzione in un articolo pubblicato prima.
      2. Un inserimento dei dati dello scorso anno che, sebbene vedessero Kia in testa, sarebbe stato un po’ fine a sé stesso, poiché la Niro non era ancora entrata in produzione durante l’indagine; avrebbe avuto più senso ora sia perché è una notizia “fresca” di stampa che per il fatto di avere anche dati riguardanti la Niro. Del perché non erano presenti, lo può vedere al punto prima
      3. Modificare un articolo già pubblicato mesi prima aggiungendo ogni volta tutte le informazioni e novità è un metodo che nessun articolista serio usa. Un articolo viene modificato solo quando presenta gravi imprecisioni o inesattezze (nel nostro caso, abbiamo voluto modificare alcune parti per dare una maggiore chiarezza da lei richiesta), sia perché non produce nuovi post (e quindi meno afflusso di visual per il sito) sia perché richiede molto tempo e un paziente lavoro di aggiornamento.
        Inoltre tali aggiornamenti, se non segnalati tramite newsletter o post sui nostri social, saranno praticamente sconosciuti a tutti. E dubitiamo fortemente che chi ha già letto un articolo si rimetta a leggerlo solo perché è stata aggiunta una notizia. E’ anche per questo che esistono le spot news. Per il momento non possiamo attuare questa modifica/integrazione per ogni articolo o novità in maniera celere, per i motivi già più volte descritti sopra.
      4. Vorremmo far notare che J.D Power (autorevole organo statistico peraltro) ha pubblicato una statistica realizzata su suolo americano (qui ne trova il link: http://www.jdpower.com/cars/article...hic-2017-us-initial-quality-study-key-stats); che sebbene dia alla Kia un’ottima pubblicità (come è giusto che si meriti), riguarda l’utilizzo di tutte le auto considerate in un ambiente diverso dal territorio europeo, poiché le condizioni climatiche possono variare (in particolare i valori di temperature minime e massime in alcuni stati americani), lo stile di guida e le condizioni dei percorsi tipici che, per statistica risultano essere differenti da quelli europei. Senza considerare che alcune vetture hanno impianti di alimentazione, post trattamento dei fumi o di raffreddamento modificati rispetto alle versioni europee, per via delle diverse benzine, diversi limiti di emissioni (particolarmente stringenti) e appunto, condizioni climatiche diverse. A ciò va aggiunto che i criteri di soddisfazione richiesti dagli americani hanno alcune differenze rispetto agli europei (ad esempio l’efficacia dell’aria condizionata è più sentita in america che qui, lo stesso si può dire dei sistemi di ausilio alla guida), cosa che ne modifica il rating finale come classifica di posizionamento; un altro esempio è il feeling del pedale del freno, che viene giudicato buono negli USA perché si confronta con molte auto ibride; qui invece, confrontato con auto dal propulsore tradizionale, la sensazione di rigenerazione prima e la frenata vera e propria dopo lascia tiepidi (come è successo nel nostro caso), questo proprio per una diversa abitudine. Da notare inoltre che la statistica considera il numero di guasti pesati alle unità vendute, e negli Stati Uniti esistono molti modelli che in Europa sono poco venduti o addirittura non importati (e viceversa), pertanto la classifica, se effettuata con lo stesso metodo in Europa potrebbe dare risultati differenti. La Niro ad esempio potrebbe sempre essere la migliore della sua categoria o passare alla terza posizione. Ciò perché sia i modelli Kia potrebbero avere indici diversi di affidabilità qui in Europa, sia perché l’offerta della concorrenza è diversa (sia come modelli, che come diversi indici). E’ giusto tenere conto dell’indubbio risultato di qualità ottenuto in America, ma è giusto anche contestualizzare un minimo tale risultato.
        Su questo punto non possiamo certo essere accusati di ostracismo, poiché (come ci ha consigliato di andare a leggere altre riviste e blog per il discorso prestazioni, noi consigliamo lo stesso per questo argomento) la quasi totalità delle riviste che hanno parlato di questo rapporto affidabilità, hanno sottolineato nettamente il fatto che non è un risultato assoluto ma ottenuto su suolo americano, quindi con caratteristiche e criteri ben diversi da quello europeo; perciò va interpretato e contestualizzato.
      5. J.D Power non ha prodotto solo questo risultato, poiché pubblica studi a più lungo termine (come questo, effettuato su veicoli con tre anni di vita dal nome U.S. Vehicle Dependability Study 2017, ne può trovare qui il link: http://www.jdpower.com/press-releases/2017-vehicle-dependability-study); ovviamente in questo studio non figura la Niro né gli ultimi modelli (Sportage quarta serie in primis) prodotti attualmente, ma sarà interessante verificare da qui al 2020, quando saranno inseriti modelli come la Niro, vedere come se la caverà. Ovviamente il fatto che nell’IQS test a 90 giorni sia risultata eccellente è una buona base di partenza e ci auguriamo si mantenga tale.
      6. Quello che manca in Europa è purtroppo una statistica recente del calibro di quella effettuata da J.D Power su scala così ampia; e oltre ai veicoli con tre mesi di vita (quindi si rilevano essenzialmente i difetti di gioventù), sarebbe interessante sviluppare una statistica simile per auto con 1-2 anni (quindi interessante per le flotte aziendali), 5 anni (perlopiù taxisti) o andare anche verso i 10 anni di vita (quindi la potenziale affidabilità di auto tenute per anni da privati); esistono diverse statistiche in merito, ma nessuna copre un numero di veicoli come quella da lei menzionata.
        A livello italiano, possiamo menzionare il rapporto Dekra Italia 2017 (qui trova il link: http://www.dekrareportusato.it/it/ ) che riguarda auto in circolazione nel nostro paese, mentre invece per rapporti su fasce d’età, l’unica statistica seria è del Tüv, di tipo annuale e piuttosto completa, che però è relativa solo alle vetture vendute sul mercato tedesco.
      7. Sulla frase “lo sapevate che la garanzia …[omissis], che Niro ha vinto…[omissis]” ci permetta di dirlo, qui ci pare che, invece di argomentare oggettivamente le sue ragioni, stia difendendo a tutti i costi il suo acquisto e la sua preferenza come marca di auto, a costo di farci apparire superficiali e contestando gratuitamente ogni aspetto. E’ giusto sia gioire di quello che c’è (statistica IQS della J.D Power, garanzia 7 anni) ed esserne orgogliosi, ma deve anche considerare che noi non siamo difensori né denigratori delle Kia, né di altri marchi di auto. Cerchiamo di dare un minimo spazio e un giusto peso a tutti i veicoli che proviamo, nel limite dello spazio che possiamo dedicare, che di evidenziare pregi e difetti cercando di non essere troppo soggettivi e non lasciarci condizionare troppo da gusti personali. Oggettività per noi si intende anche questo, e possiamo dire che ci proviamo. Sono poi i lettori a dirci se facciamo una cosa giusta o meno.
      8. E’ giusto e lecito che il proprietario di un’auto sia entusiasta, ma non può cercare di far cambiare idea (discutendo con qualsiasi argomento pertinente o meno la sua preferenza) ad un blog che, per correttezza in quello che fa, non deve fare preferenze palesi od eccessive.
      Sul discorso concorrenza: abbiamo valutato il prezzo di listino di alcune SUV di taglia simile (Seat, Suzuki, Toyota e simili), cercando di allargare il raggio e considerando anche motorizzazioni benzina e diesel (l’unico confronto ibrido si può fare con la Toyota CH-R, che però ha dimensioni diverse e uno stile e orientamento differenti; esiste anche la RAV4, ma come dimensioni e motorizzazioni è un gradino sopra). Guardando soprattutto il prezzo di listino di allestimenti equivalenti, abbiamo trovato la Niro più vicina ad alcune tedesche che alle SUV più economiche, poiché il costo del sistema ibrido influenza un minimo, e poiché il fatto di avere un listino praticamente full optional chiaramente fa lievitare il prezzo. La cosa positiva è che pur partendo gli allestimenti da prezzi non bassissimi, sono comunque ben completi.

      Un raffronto dettagliato è stato evitato sia per motivi di spazio che per l’estrema volubilità dei listini e degli allestimenti: anche solo confrontare tre SUV simili alla Niro avrebbe portato ad avere in articolo prezzi non aggiornati nel giro di pochi mesi, pertanto abbiamo preferito dare un’opinione più generale per una maggiore fattibilità e validità dell’articolo. Su questa semplificazione ce ne scusiamo con i lettori. Lo stesso problema ci ha sconsigliato di fornire numeri su un raffronto assicurativo; l’unico dato che inseriamo è il pagamento del bollo annuo da nuova, calcolato su base Milano, poiché abbastanza costante (e comunque relativo alla nostra area di lavoro).

      Per l’auto con poca visibilità e scarsa documentazione reperibile, tenga conto che è in vendita dall’autunno del 2016, quindi bisognerà dare il tempo a proprietari o comunque utilizzatori di studiarla a fondo, e nel frattempo sperare che la casa Madre fornisca dati supplementari; questo non accade solo alla Niro ma per ogni auto nuova. Come soddisfazione generale di chi la acquista, come ogni auto all’inizio del suo ciclo di vendita, confermiamo che sarà una questione di tempo, sia perché è un tipo di auto meno venduto rispetto ad auto di altri segmenti (esempio: Fiat Punto o Volkswagen Golf), sia perché è un prodotto completamente nuovo e quindi non ha con sé il “bagaglio” di esperienza e fiducia di altre auto (ad esempio oggi molto apprezzata è la Sportage, poiché arrivata alla sua quarta generazione e conosciuta anche per la qualità delle serie precedenti).

      Riguardo il produrre un articolo di riferimento, per i motivi già abbondantemente descritti sopra, non era nelle nostre possibilità. Il nostro obiettivo è dare un’impressione dell’auto, con alcune opinioni e approfondimenti su determinati aspetti (tecnica, dinamica di guida e qualità di materiali e finiture) che differenzino le nostre prove da quelli di altri blog (che di solito ne danno uno stampo più commerciale) ma per ora senza pretese di essere riconosciuti come i più completi su tutto il panorama di recensori.

      Ci auguriamo accetterete questo nostro imprinting. Riguardo le modifiche che abbiamo riportato seguendo le sue segnalazioni, non pretendiamo che ora sia un articolo di riferimento, ma che perlomeno sia più in linea con quella obiettività che stiamo perseguendo.

      Ulteriori considerazioni
      Dopo aver analizzato i vari punti, ritorniamo all’accusa che ci ha mosso ad inizio del documento, in cui ci etichetta di non possedere il know how necessario e di aver così prodotto un resoconto opposto alla realtà. Come lei e gli altri lettori potranno notare, niente di quello che abbiamo scritto è inesatto, e tantomeno va ad instaurare nel lettore un’idea di disinformazione o denigrazione del modello (o di Kia stessa); a parte alcuni punti da lei giustamente segnalati che possono generare incomprensioni e che abbiamo provveduto a modificare, non vi è nulla di scritto che descriva palesemente fatti contrari alla realtà. Perciò le sue accuse di pubblicare falsità sono da ritenersi infondate. Il fatto che questo articolo non descriva la Niro come il miglior autoveicolo disponibile sul mercato è per motivi di oggettività, poiché non possiamo logicamente sbilanciarci con gli elogi; ne diamo la quantità opportuna senza andare ad infangare la qualità di altre auto simili. E come prova misurata ne abbiamo evidenziato alcuni difetti che perlomeno lo sono secondo le nostre opinioni (che chiaramente possono divergere) come il profilo di plastica sottoporta da lei citato, o il freno di stazionamento a pedale, o fattori di qualità come la sommaria finitura del bagagliaio. Sono certo difetti che non compromettono la sicurezza (ad onor del vero però, è quasi impossibile trovare un’auto di recente produzione con gravi carenze ed errori progettuali), ma dato il prezzo del veicolo e la categoria a cui appartiene, avremmo preferito qualche attenzione in più.

      Questo d’altronde è quello che accade per ogni recensione automobilistica effettuata da riviste e blog indipendenti.

      Distinti saluti
      Matteo Orsenigo
      Automobilissimo
       
      A Luca V. e cipollino piace questo messaggio.
    9. Grumpy

      Grumpy Utente ben noto

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      Salve, innanzitutto grazie per aver preso in considerazione il mio post e per avermi risposto.
      Purtroppo resta la mia convinzione che alcuni punti fondamentali di questo powertrain non siano stati capiti, approfonditi a sufficienza pertanto ne siano risultate opinioni falsate. Forse a causa della prova troppo breve, forse per il mancato uso di strumenti che vi avrebbero dato i dati per capire le differenze sostanziali da altri ibridi e fra il funzionamento fra ECO mode e SPORT mode. Capisco che non è assolutamente facile valutare un'auto in poco tempo ma è anche vero (io ci ho messo mesi per togliermi dei dubbi) che molte informazioni che avvalorano le mie perplessità si possono trovare anche su questo forum per esempio. NON mi sento il detentore della verità ma per le informazioni in mio possesso ho delle convinzioni sostenibili... ma potrei essere smentito, anzi magari lo fossi, vorrebbe dire che imparerei cose nuove!
      1_Se restiamo ad un livello così generico sì, tutti i sistemi ibridi sono uguali indipendentemente dal tipo di cambio, dal tipo di motore/motori elettrici, ecc...ecco io mi aspettavo ad un accenno alla differenza, sarebbe stato interessante.
      2_Se per partenza intendete il rilascio del freno e lo sfruttamento dell'effetto trascinamento allora sì, parte in elettrico... ma non è una partenza visto che nella situazione da fermo l'auto è già in modalità elettrico e non si richiede uno spunto. Quando infatti si richiede lo potenza iniziale tramite pressione del gas da fermo la partenza in elettrico non è sistematica, non è questo il suo scopo (vedi informativa Kia) e questo lo si può capire per la difficoltà di effettuare questa operazione.... possibile solo a motore caldo e con adeguata carica della batteria e soprattutto dosando bene il pedale del gas. Questo lo potete verificare da qualsiasi possessore dell'auto e dalle varie pagine di questo forum, il più completo a livello italiano (e non solo) su Niro. Resto perciò perplesso sul fatto che siate riusciti ad effettuare partenze sempre in elettrico e non abbiate piuttosto confuso il differente sistema di partenza di Niro con Toyota arrivando a questa conclusione. Ma al di là di queste perplessità o tecnicismi la cosa che è decisamente errata, non imprecisa è il fatto che a 30km/h o meno entra in funzione il termico. Questa cosa non è sistematica, scrivendo così pare un limite imposto o meno dall'architettura o software... e non è così! Scrivere così credo che possa indurre grossi dubbi e confusione a chi legge. Il fatto che voi abbiate guidato Niro esclusivamente con guida brillante, non abbiate fatto diverse prove con livelli di carica differente e richieste di potenza differenti per verificare i comportamenti dell'auto nelle situazioni più comuni non è una giustificazione ma una ulteriore mancanza, se non si hanno dati e valenze su un test completo si evitano azzardi. Niro è in grado di avanzare ben oltre i 30km/h da fermo come già scritto in precedenza, è il suo grande pregio come lo è soprattutto il poter forzare l'andatura elettrica per utilizzare il motore elettrico per mantenere o aumentare la velocità fino ad un limite da me testato di 120km/h con richieste di potenze per altre ibride impensabili.
      4_ questo racchiude la confusione fra ECO mode e SPORT mode. Per le mie sensazioni, prove e dati quello che scrivere non corrisponde a realtà. Le due modalità come già spiegato non cambiano solo per una differente gestione della coppia dei motori. Questo lo si può verificare banalmente guardando durante la marcia i flussi di energia. In ECO mode non vedrete MAI (almeno io non l'ho mai visto in oltre 6k km) i flussi energetici che mostrano sia il motore elettrico che il motore termico dare potenza alle ruote, MAI. In ECO mode o il motore elettrico ha l'intero carico per muovere l'auto o ce l'ha il termico, non vi è un lavoro sinergico. Vi è invece in SPORT mode. E' davvero semplice da verificare, per questo sono convinto che non abbiate avuto il know necessario e utilizzato gli strumenti adeguati per valutare il comportamento del powertrain in questione.
      5_la questione del veleggiamento è un argomento che ha fatto discutere per la differente interpretazione in base al tipo di powertrain ibrido e un pò ambiguo da brochure. In nostro aiuto però arrivano sempre i grafici dei flussi energetici. Sia che si rilasci dolcemente il gas, sia che si molli bruscamente, i flussi mostrano lo stesso comportamento di rigenerazione delle batterie. Non esiste nemmeno da manuale la possibilità dei 0 flussi. Il veleggiamento che intendete voi mi sembra di capire sia quello proprio dell'ibrido Toyota, non quello del powertrain koreano. A meno che non mi mostriate prove contrarie per me fanno fede i flussi mostrati in tempo reale di Niro perciò il fatto che ciò che affermiate sia sbagliato.
      6_ corretto e chiaro ora.
      Per quanto riguarda gli altri punti non penso che anche solo elencare gli accessori dell'allestimento provato avrebbe fatto diventare la recensione di 6 pagine, bastavano giusto 2 righe, anche per ricordare cosa è compreso nell'allestimento. Io l'avrei trovato utile ma è soggettivo. Le bocchette posteriori piuttosto che la compatibilità ad AA e AC, ecc... che io ho cercato quando valutai l'auto erano tutt'altro che comuni per auto anche cross over del segmento C e di prezzo comparabile (Toyota per esempio ne è sprovvista).
      Sul punto 7 e le conclusioni io non lo nego, sono (per ora) un felice possessore di Niro perchè incarna al meglio (non del tutto) le mie necessità e ritengo abbia insieme ad esse il miglior compromesso fra qualità/prezzo/tecnologia/garanzia/dotazione/comfort/abitabilità del segmento. Se avessi avuto altre esigenze avrei scelto un'altra auto e un altro marchio. Non voglio far cambiare idea a nessuno, non ho bisogno di difendere nessuno nè ho mai scritto che Niro sia la miglior auto nè Kia la miglior marca... anche perchè è la mia prima Kia e non unica auto.
      Io ho solo mosso perplessità dettate da mie prove nell'uso quotidiano dell'auto e dati reali che mi portano a risultati differenti da ciò che avete scritto. Starà poi a voi verificare se volete ciò che vi ho scritto, revisionare ciò che ho scritto se vi sono errori, eventualmente prenderne atto o restare semplicemente della vostra idea. Io però in quanto ingegnere, come voi, tendo a cercare quando esprimo un opinione a renderla chiara, completa il più possibile, veritiera e avvalorata da fatti e prove scientifiche... saprete benissimo di cosa parlo. Per quello che ho potuto verificare la vostra recensione pecca di alcune inesattezze ed errori come evidenziato sotto, nonchè alcuni punti che per me potevano essere meglio sviluppati. Prontissimo nel caso in cui sia smentito dai fatti a fare un passo indietro, sarebbe sicuramente utile a tutti i possessori di Niro poter acquisire nuove e più dettagliate informazioni su questa auto che ancora mancano.
      L'unica auto che viene definita come concorrente ibrida, la Toyota CH-R, non lo è come target anche per me ma a differenza di quello che scrivete ha la medesima lunghezza costa da listino se teniamo conto di un pari allestimento e accessori (Lounge+metallizzato+tech pack+Suv pack+Navi) intorno ai 35000 euro. Anche conle scontistiche maggiori di Toyota non vedo un prezzo molto inferiore. Se andiamo su Rav4 o Lexus la differenza sale. Se prendiamo le "tedesche" alle quali dite che il prezzo di Niro si avvicini, prendo per esempio il Tiguan 2.0 diesel 150CV con DSG allestimento Executive al quale aggiungo gli interni in pelle, estensione garanzia, metallizzato...mi viene fuori una cifra prossima a 42000 euro! A me non pare proprio che costi più di altre a si avvicini ai prezzi delle tedesche!

      P.S. Chiedo venia per aver scritto Automobilismo invece di Automobilissimo.
      Saluti e anche se forse non è trapelata da ciò che ho scritto, vi faccio un in bocca al lupo per il blog e continuate così perchè per quel che vale la mia opinione siete sulla buona strada! (on line è la fiera della banalità e del copia incolla)
       
      Ultima modifica: 26 Giu 2017
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    10. radu

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      Per comodità ho copiato il contenuto del file pdf in due messaggi sul forum, spero di aver fatto una cosa gradita e spero di non aver perso dei pezzi per strada.

      Non sono in grado di commentare questo articolo perché non possiedo e non ho mai guidato una Niro.

      Apprezzo molto l'impegno dei ragazzi di Automobilissimo per la recensione completa (forse l'unica così dettagliata che sono riuscito a trovare su internet) e per il tempo dedicato a risponderci. Immagino che un post del genere non si scrive in mezz'ora ... e nemmeno in un'ora. Capisco che in una giornata di prova certe cose possono sfuggire, oppure per certi accorgimenti sono necessarie più ore o più giorni di guida, però sono contento che grazie al forum e al contributo di @Grumpy sono riusciti ad aggiornare alcune parti dell'articolo e creare una discussione costruttiva come questa. Sicuramente tornerà utile a chi è in procinto di acquistare una Niro.

      :ciao:
       
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    11. Grumpy

      Grumpy Utente ben noto

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      Eccomi a correggere uno dei miei punti, il 4°.
      Spinto dallo stimolo del confronto, di questo vi ringrazio, ho cercato verificando i flussi di energia diverse modalità di funzionamento del powertrain in ECO mode per identificare un eventuale funzionamento ibrido (elettrico+termico) che nel mio stile di guida e percorso non rilevavo. Ebbene devo correggere la mia convinzione che in ECO non capiti mai il lavoro combinato dei due motori... in caso di richiesta alta di potenza anche in ECO è possibile avere un lavoro sinergico dei due motori. Non si smette mai di imparare.
      Restano comunque per me valide le altre considerazioni e l'evidente differente funzionamento fra le due modalità nell'uso dei due motori soprattutto per quanto riguarda la modalità in solo elettrico.
       
      Ultima modifica: 27 Giu 2017
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    12. xsimon90x

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      Ritengo che la recensione e in particolare il video siano ben fatti, sempre considerando la media di ciò che offre la concorrenza.
      Qualche inesattezza ci sta, anche perchè loro utilizzano l'auto solo per un giorno, e in base a quella prova traggono le considerazioni.
      Ci sta non menzionare ogni cosa, nel complesso l'ho trovata utile e ben fatta.
      Trovo molto utili tutte le informazioni che si possono ottenere in un forum come questo.
      Il contributo di tutti e in particolare le informazioni e i dati precisi di @Grumpy a me sono stati utilissimi, per non dire fondamentali nella mia futura scelta.
      Tuttavia trovo ingiusto questo "accanimento" e tutte queste puntualizzazioni nei confronti della rivista, che ritengo completa per quello che si può fornire all'utente che cerca informazioni in un video guardabile e in una recensione leggibile, che non stanca.
      Chi vuole sapere di più ha il Sito ufficiale Kia e può trovare le opinioni dei possessori ad esempio su questo Forum.
      Sarebbe bello trovare On-Line ulteriori video di questa NIRO, da parte degli utenti, questo si che può aiutare maggiormente chi cerca informazioni su quest'auto, perchè in questo caso potrebbero essere personali, e potrebbero venir fuori tutti i lati positivi di quest'auto.
       
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    13. Grumpy

      Grumpy Utente ben noto

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      Mi spiace che sia risultato una sorta di accanimento, non era il mio intento... quanto invece voleva essere una serie di puntualizzazione a conclusioni per me inesatte o errate, sempre considerando che è solo la mia opinione e sono molto fallibile.
      Fra l'altro e ci tengo a precisarlo ho scritto le mie osservazioni solo perchè è stato aperto un thread sul forum, e come ogni thread aperto su un forum è soggetto a commenti, a confronti da parte di tutti piuttosto che puntualizzazioni o richieste di info e di verifiche da parte degli utenti per riuscire insieme a migliorare il proprio know how. Non ho fatto alcuna replica al loro blog. Purtroppo un pò di frustrazione è dovuta alla mancanza proprio di documentazione tecnica sull'auto della stessa Kia con la quale si potrebbe avere risultati soprattutto sull'ottica consumi ancora superiori, di mancanza di know how in rete rispetto ad altri modelli ibridi forse anche più supportati dalla casa madre e non da meno da recensioni incomplete e spesso con dati mancanti o fuorvianti che non mettono in luce caratteristiche e funzionalità importanti e che possono confondere chi è interessato all'auto.
      Forse dovremmo metterci noi del forum a fare tutto ciò!

      Del resto il mio nick name è Grumpy non a caso.
       
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    14. radu

      radu Amministratore Membro dello Staff Amministratore

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      io avevo già iniziato a fare delle pagine statiche di presentazione e scheda tecnica di ogni modello Kia raggruppando i vari dati che si trovano in giro sul web, ma è un lavoraccio e richiede ore e ore di lavoro, e spesso ho trovato dei dati differenti da un sito all'altro. Sul sito ufficiale Kia ci sono veramente pochi dati tecnici, non mi riferisco alla Niro ma agli altri modelli Kia.
      Se qualcuno è disposto a fornire questi dati anche in formato word/pdf ci penso io a pubblicarli.
       
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    15. Fausto Felix

      Fausto Felix Utente ben noto

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      Grande Radu!
       
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    16. Automobilissimo

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      Buonasera a tutti,
      mi scuso per il ritardo nella risposta.
      @Grumpy, innanzitutto ringraziamo lei per il post dettagliato, e in ogni caso lo avremmo tenuto in considerazione perchè per migliorare, è sempre più saggio ascoltare le critiche che i complimenti.
      (Questa volta sarò breve, non penso avrò bisogno di caricare pdf).
      Ho fatto ulteriori correzioni all'articolo, in virtù delle ulteriori obiezioni che mi ha descritto, e ho generalizzato un paio di punti sulla risposta del comparto powertrain, poichè nell'impossibilità di poter controllare il tutto nel dettaglio con un'altra prova (o di acquistare l'auto), abbiamo convenuto che era meglio dire le cose più in generale piuttosto che approfondite ma col rischio che dipendessero solo dal tipo di guida che abbiamo tenuto durante la prova.
      Dato che ha spiegato nel dettaglio la questione listini, ho capito l'arcano: siccome come prezzi, prestazioni (intendiamo valori di accelerazione e ripresa) si avvicina più alle SUV con motori da 110-120 cv (tipo la Ateca o la Kadjar), il paragone si svolgeva su quelle e considerando due allestimenti simili. Per evitare ulteriori incomprensioni, ne ho prolungato la spiegazione facendo riferimento sia alle SUV da 110-120 cv sia quelle con 140-150 (tipo Ateca 2.0 TDI da lei menzionata), specificando però che se si considerano a parità di accessori importanti (quindi non solo allestimenti), la Niro rimane sempre molto più conveniente. Aggiunto anche un rimando alla Toyota CH-R, l'unica che le si avvicina come dimensioni.
      Dato che comunque rimarrà un articolo come impressione di guida e spiegazioni tecniche, tenuta di strada e simili, abbiamo ritenuto troppo lungo un confronto esatto sul prezzo con tutte le altre SUV simili (per motivi di tempo, e per la già detta volubilità dei listini). Non potrà accontentare tutti e lo sappiamo, però ci impiegherebbe davvero troppo tempo per tutte le valutazioni economiche di sorta.
      Speriamo in ogni caso lo accetterete (e lo accetteranno sul web) come materiale per farsi un'impressione sull'auto. Per descrizioni molto dettagliate, un forum come il vostro fa la sua degna parte.
      Non si preoccupi riguardo il modo in cui è apparsa la sua puntualizzazione, in quanto tale ci ha dato l'input a fare una dettagliata revisione di tutto l'articolo, e difatti qualche inesattezza ne è saltata fuori.

      Io a titolo personale sono rimasto davvero colpito da quest'auto; ammetto di essermi dovuto trattenere dall'elogiarne troppo la gradevolezza di guida (elogio che, per questioni "politiche" deve comunque essere oggettivo nei confronti delle altre auto), ma davvero è un bel modo di intendere l'ibrido.

      Data la vostra passione e competenza, spero si potrà nuovamente collaborare per fare al meglio le prossime prove che verranno.

      Grazie
      Matteo

      Ps. Ringrazio @radu per aver fatto il lavoro di inserimento del nostro post
       
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    17. NicKo67

      NicKo67 Utente attivo

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      Ragazzi mi avete prosciugato la batteria del cellulare, in spiaggia, ma ne è valsa la pena, non mi resta che andare a mare... :)
      COMPLIMENTI a tutti!
       
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    18. -ea-

      -ea- Utente attivo

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      Complimenti anche da parte mia!
      Un confronto civile e costruttivo... molto bello che su questo forum si possano leggere topic come questi!
      BRAVI!
       
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