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Controllo batteria, scelta del booster ed avviamento di emergenza...

Controllo batteria, scelta del booster ed avviamento di emergenza...

  1. Rosso Antico
    Qualche consiglio disinteressato per effettuare le suddette semplici operazioni, soltanto in apparenza banali.

    Sono molti i fattori che influenzano l’affidabilità ed il rendimento della batteria della nostra auto, cioè del classico accumulatore piombo-acido a 12Vcc di tipo sigillato, cosiddetto “senza manutenzione”, accorciandone la durata e pregiudicandone le prestazioni. Una regolare, anche se poco impegnativa manutenzione (poiché NON è affatto vero che una batteria sigillata non ne abbia bisogno) può costituire un significativo beneficio, sia per l’accumulatore che per il nostro portafogli. Ad esempio, ricaricare la batteria nel garage di casa due o tre volte l’anno, senza bisogno di scollegarla e smontarla, è senz’altro consigliabile. Sarebbe opportuna una periodica pulizia dei morsetti (almeno due volte l’anno) seguita, dopo il serraggio, dall’applicazione di uno strato di grasso alla vaselina. Ricordo che gli accumulatori che si producevano molti anni or sono avevano la caratteristica di deteriorarsi progressivamente, “avvisando” con dei sintomi premonitori il proprietario dell’autovettura, dandogli modo di sostituire per tempo la batteria e limitando i rischi di rimanere a piedi. Ma, negli ultimi tempi, quanti di noi, lasciata la propria vettura la sera con la batteria in condizioni apparentemente normali, hanno avuto la sgradita sorpresa di non riuscire ad avviare l’auto il mattino seguente per un improvviso “collasso” dell’accumulatore? Per verificare in tempo reale e con buona approssimazione lo stato di salute della batteria e, non ultima, l’effettiva efficienza dell’alternatore, possiamo acquistare per pochissimi euro un voltmetro digitale da innestare in una delle due prese a 12Vcc presenti sulla console centrale delle nostre Kia. Questa “cinesata” è in grado di leggere valori di tensione abbastanza precisi, da me personalmente verificati con un tester digitale semi-professionale. Ci sarebbe anche un indicatore di temperatura sulla cui affidabilità, però, ho qualche dubbio…

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    Come sappiamo, un accumulatore nuovo e ben carico in genere fornisce una tensione nominale A VUOTO di poco superiore ai 13Vcc, mentre il suo valore minimo non deve essere inferiore ai 12.5V. Al di sotto di questa soglia, la batteria dev’essere ricaricata. Valori di tensione decisamente più bassi possono essere il sintomo di un deterioramento dell’accumulatore (in genere dovuto alla solfatazione delle piastre) che, se irreversibile, comporterà la sostituzione della batteria.

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    Se la batteria dovesse comunque lasciarci da un momento all’altro, possiamo (tralasciando gli anacronistici cavi da collegare ad una vettura di soccorso, non sempre prontamente disponibile) ricorrere ad un booster da tenere nel bagagliaio della nostra auto, assieme alle altre dotazioni di emergenza. Se non l’avessimo ancora acquistato, credo sia meglio (IMHO) evitare gli avviatori super-compatti equipaggiati con batterie agli ioni di litio. Per intenderci, come questo:

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    E ciò per le seguenti ragioni:
    1. I cavetti forniti in dotazione a questo tipo di booster sono in genere cortissimi ed hanno una sezione molto ridotta, decisamente sottodimensionata rispetto alla corrente che vi dovrebbe fluire all’atto dell’utilizzo

    2. Per lo stesso motivo, si è costretti a collegare il cavo del polo negativo (-) direttamente sulla batteria (!), COSA ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIABILE

    3. Gli stessi costruttori raccomandano, una volta che il motore della vettura in panne si è avviato, di staccare immediatamente i cavetti del booster dalla batteria, dati l’inevitabile surriscaldamento dei conduttori, la loro ricottura e la conseguente fusione, con pericolo di incendio, delle guaine isolanti (!)

    4. In alcuni casi documentati, sembra che questo tipo di booster abbia provocato danni irreversibili alla sofisticata (e delicata) elettronica di bordo delle vetture su cui è stato utilizzato. Sinceramente, ignoro le effettive cause di questi breakdown e mi rimetto agli esperti della materia
    Il consiglio è quindi quello di acquistare un classico avviatore con batteria piombo-acido ad alte prestazioni, del tipo a valigetta. E’ senz’altro più pesante (6-7 kg circa) e più ingombrante del booster al litio, ma certamente più sicuro. In genere, questi avviatori sono equipaggiati anche con un piccolo compressore automatico per mantenere alla giusta pressione gli pneumatici della nostra vettura, una presa ausiliaria a 12Vcc, una porta USB per ricaricare al bisogno i nostri dispositivi mobili ed una utile torcia LED orientabile:

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    All’interno dell’avviatore è installata una batteria della capacità di 18-20Ah, in grado (quando ben carica) di fornire una corrente di picco di circa 500A. E’ possibile effettuare due cicli di avviamento della durata di 6 secondi MAX ciascuno, più che sufficienti per far partire in emergenza anche un motore diesel di media/grossa cilindrata. Per esperienza personale, credo sia meglio acquistare questo tipo di prodotto sui website specializzati nelle forniture per auto, poiché sui siti “generalisti” come Amazon ed eBay si rischia di spendere, a parità di prodotto, molto di più... Non appena acquistato, è necessario caricare il booster con il proprio alimentatore in dotazione, per 36 - 48 ore. Successivamente, per tenerlo in efficienza sarà sufficiente effettuare una carica di mantenimento di 12h, ogni due mesi circa. Naturalmente, il booster andrà pienamente ricaricato dopo ogni utilizzo. Non bisogna mai dimenticarsene, anche se può sembrare una seccatura, poiché la batteria dell’avviatore diverrebbe rapidamente inutilizzabile. In effetti, si tratta di un oggetto paragonabile, ad esempio, ad un estintore: si spera di non doverlo mai utilizzare ma è vitale mantenerlo sempre in perfetta efficienza.

    Di seguito troverete i pochi, semplici passaggi da effettuare per ripartire al più presto utilizzando il nostro bravo avviatore di emergenza.

    SAFETY FIRST: operiamo, ovviamente se possibile, con la vettura in piano e con il freno di stazionamento innestato. Indossiamo guanti ed occhiali di protezione dato che, in casi limite, potrebbero esserci fuoriuscite di soluzione acida e corrosiva contenuta nella batteria.

    Per l’avviamento di emergenza, oltre al booster, ci serviranno:
    • Un paio di guanti da lavoro di tipo medio-leggero, con palmo e dita in elastomero
    • Un paio di occhiali protettivi
    • Due o tre stracci puliti ed asciutti (solo se necessario)
    • Una bomboletta di spray per la pulizia di contatti elettrici (solo se necessario)
    Costo dei materiali di consumo: da 0 (zero) a 10 (dieci) Euro circa (avanzerà certamente del materiale che si potrà utilizzare in futuro).

    Tempo necessario per l’intervento: da 12 (dodici) a 20 (venti) minuti circa, salvo imprevisti.

    Questa è la sequenza delle operazioni da effettuare:

    A quadro SPENTO ed utenze DISATTIVATE (se non si ha lo start push button, meglio se a chiave estratta), apriamo il cofano della nostra vettura, localizziamo la batteria e verifichiamone lo stato dei morsetti. Se necessario, diamogli una pulita con uno straccio.

    Solo se necessario, spruzziamo sui morsetti un po’ di prodotto per la pulizia dei contatti ed attendiamo un paio di minuti perché possa agire.

    Asciughiamone l’eccesso con un altro straccio pulito.

    Disponiamo il booster in una posizione stabile e sicura. ATTENZIONE: la manopola del commutatore deve essere in posizione OFF. Per sicurezza, verifichiamo il valore di tensione del booster con il relativo pulsante Battery Status (Vi rammento che, per un corretto funzionamento, la tensione NON dovrebbe essere inferiore ai 12.5V).

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    Applichiamo prima la pinza ROSSA (+) sul polo positivo della batteria. Accertiamoci che abbia una presa buona e stabile. ATTENZIONE: evitiamo assolutamente che le pinze + e - entrino in contatto tra loro, potremmo causare un cortocircuito distruttivo per la batteria dell’avviatore.

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    Con cautela, applichiamo la pinza NERA (-) su di una qualsiasi parte metallica della vettura, dalla sezione consistente, sicuramente collegata a massa e NON ricoperta da vernice (in questo caso, ho asportato la coibentazione superiore del propulsore ed applicato la pinza ad un’estremità del coperchio testata). Accertiamoci che la pinza abbia una presa buona e stabile. ATTENZIONE: NON applicare MAI la pinza del negativo direttamente sulla batteria. Un accumulatore scarico è assimilabile ad un cortocircuito virtuale che, in questo caso, tenderebbe a drenare quasi tutta la corrente erogata dal booster. Esiste un reale pericolo di surriscaldamento delle piastre, ebollizione della soluzione acida e rottura dell’involucro della batteria (!). Non solo, al motorino di avviamento ed alle candele (oppure alle glow-plug, nel caso di un diesel) potrebbe arrivare energia insufficiente a garantire l’avviamento del propulsore.

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    Ruotiamo la manopola del booster in posizione ON.

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    Mettiamoci al posto di guida ed effettuiamo un tentativo di avviamento (per NON più di 6 secondi). Vi rammento che tutte le utenze ausiliarie della vettura (fari, clima, radio, etc.), devono essere rigorosamente DISATTIVATE per minimizzare l’assorbimento di energia. Se il motore non si è ancora avviato, attendiamo almeno 10 minuti per permettere al booster di raffreddarsi ed effettuiamo un secondo ed ultimo tentativo. In caso di insuccesso, è molto probabile che il problema non sia dovuto soltanto allo stato di carica della batteria e dovremo purtroppo rivolgerci al nostro elettrauto.

    Se tutto va bene, una volta avviato il motore, accertiamoci che mantenga senza problemi il regime minimo ed, ovviamente, lasciamolo in moto.

    Ruotiamo la manopola del booster in posizione OFF.

    Con cautela, scolleghiamo prima la pinza NERA (-) dalla massa metallica della vettura.

    Infine, scolleghiamo la pinza ROSSA (+) dal polo positivo della batteria, riavvolgiamo diligentemente i cavi e poniamo il booster sotto carica, per averlo sempre in perfetta efficienza.

    A questo punto, avendo cura di non far spegnere il motore, rechiamoci quanto prima dal nostro elettrauto di fiducia per far verificare le effettive condizioni della batteria e, se è il caso, sostituiamola.

    Grazie per il Vostro tempo e la Vostra attenzione. In bocca al lupo,

    R.
    A jafar67 e almifeda piace questo messaggio.

Recensioni Recenti

  1. almifeda
    almifeda
    5/5,
    Tutto spiegato nel migliore dei modi.
    1. Rosso Antico
      Risposta dell'Autore
      Grazie almifeda,
      R.