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Riparazione perdita liquido detergente vaschetta lavavetri (PRIMA PARTE)…

Riparazione perdita liquido detergente vaschetta lavavetri (PRIMA PARTE)…

Primo “vero”, piccolo guasto occorso alla mia vecchia Cee’d JD :(.

Registravo, ormai da molti giorni, un’appena percettibile, ma progressiva diminuzione del livello del liquido lavavetri. Ho storto un po’ il naso, ma ammetto di non essermi preoccupato più di tanto, rabboccando alla bisogna con piccole quantità di detergente. Però, la scorsa settimana, ho trovato un’ampia chiazza di liquido sul pavimento del box, sotto il lato anteriore destro della vettura. Mancando circa un anno allo scadere della garanzia settennale, sul momento ho pensato di rivolgermi subito alla concessionaria Kia della mia zona. Ma poi ho deciso di cimentarmi personalmente nella risoluzione di questo modesto inconveniente.

Premetto che, in questo caso, occorrono un po’ di pazienza e manualità in più rispetto a quelle richieste dagli gli otto semplici tutorial che ho postato in precedenza.

SAFETY FIRST: operiamo con la vettura in piano, a motore spento e con il freno di stazionamento innestato. Indossiamo adatti indumenti da lavoro e guanti di protezione. Se non vi creasse problemi, sarebbe meglio staccare il morsetto negativo della batteria poiché, per poter avere totale accesso alla vaschetta lavavetri, è necessario sconnettere entrambi i fendinebbia, asportare il paraurti e, se si dovesse rimuovere la vaschetta, smontare il gruppo faro anteriore destro.

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Per questo intervento ci serviranno:
  • Una penna (od un pennarello)
  • Un rotolo di nastro-carta adesivo
  • Un paio di guanti da lavoro di tipo medio-leggero, con palmo e dita in elastomero
  • Un piccolo specchio
  • Quattro o cinque fastener a vite/deformazione (altrimenti detti “bottoni”), in poliammide nera (facoltativo)
  • Un cacciavite a croce, grandezza media, corto
  • Un cacciavite a croce, grandezza media, di lunghezza standard
  • Un piccolo cacciavite piatto (facoltativo)
  • Due chiavi fisse e/o a cacciavite, con apertura 10 e 12 mm
  • Una torcia elettrica abbastanza potente
  • Una bomboletta di spray per la pulizia di contatti elettrici (facoltativo)
  • Una bomboletta di sbloccante/lubrificante spray
  • Alcuni stracci puliti ed asciutti
  • Un paio di occhiali protettivi (facoltativo)
  • Un tubetto di sigillante siliconico
  • Una bacinella ampia e bassa, dalla capacità minima di 3 - 4 lt, per raccogliere il liquido lavavetri residuo al momento di svuotare la vaschetta (altrimenti, due o tre stracci per poterlo assorbire)
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Nota: i “bottoni” servono a fissare il paraurti. Ne ho acquistati sei di scorta, poiché non è difficile che gli originali si danneggino durante le operazioni di smontaggio/rimontaggio (in effetti, ho dovuto sostituirne due). Sono facilmente reperibili presso qualsiasi rivenditore di autoaccessori. Alla peggio, si può acquistare il ricambio originale Kia.

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Se decidete di procurarveli, assicuratevi che abbiano il diametro del gambo pari ad 8 mm e siano in grado di serrare uno spessore minimo di 6 mm:

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Costo dei materiali di consumo: da 9 (nove) a 15 (quindici) Euro circa (avanzerà certamente molto materiale che si potrà utilizzare in futuro).

Tempo richiesto dall’intervento: 1 (un) ora e 40 (quaranta) minuti circa a cui, in questo caso particolare, vanno aggiunte almeno 4 (quattro) ore per l’asciugatura del sigillante siliconico. Il tutto, ovviamente, salvo imprevisti.

Questa è la sequenza delle operazioni da effettuare:
  • 1. Individuiamo i dodici fastener (sei in alto, sei in basso) da asportare, allo scopo di rimuovere il paraurti.
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  • 2. Localizziamo le due viti autofilettanti (una per ciascuno dei due passaruota) che bloccano il paraurti alle fiancate anteriori.
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  • 3. Con uno straccio inumidito, diamo una sommaria pulita alle carenature in plastica sotto la parte anteriore del vano motore, su cui è fissato il paraurti. Se, come me, non avete la possibilità di sollevare tutto l’avantreno della vettura per accedervi agevolmente dal basso, potete servirvi di un piccolo specchio per individuare e rimuovere i sei fastener inferiori (è un sistema più comodo, rapido e senza rischi ;)). La foto seguente è stata scattata inquadrando lo specchio, poggiato a terra, che riflette il bordo inferiore del paraurti.
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  • 4. Può capitare che il ricettacolo di qualche fastener tenda a ruotare assieme alla propria vite, quando si tenta di estrarla. In tal caso, fissiamone temporaneamente il bordino alla carenatura con un tratto di nastro-carta.
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  • 5. Dato che lo spazio a disposizione in altezza è molto limitato, per rimuovere i “bottoni” non è possibile utilizzare un cacciavite di lunghezza standard. E’ quindi necessario procurarsi un cacciavite corto, con cui allentare tutte le viti dei fastener. Se è il caso, per asportare i ricettacoli possiamo aiutarci (con attenzione!) facendo leva con la punta di un piccolo cacciavite piatto.
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  • 6. Dopo aver rimosso - e conservato accuratamente - tutti i fastener inferiori, svitiamo le viti di entrambi i passaruota. Per accedervi più agevolmente, avviamo momentaneamente il motore ed operiamo con le ruote sterzate, ora destra, ora a sinistra.
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  • 7. Mettiamo da parte le due viti ed applichiamo con precisione un po’ di sbloccante spray negli interstizi tra il paraurti e le fiancate anteriori. Ci servirà per non stressare troppo gli incastri in termoplastico quando dovremo sganciarli. Asciughiamo con molta cura l’eccesso di sbloccante ed attendiamo un paio di minuti perché possa agire.
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  • 8. Facendo attenzione, sganciamo – ovviamente, una alla volta - entrambe le estremità del paraurti, tirandole in avanti e verso l’esterno. Dosiamo bene la forza da applicare: non bisogna dare uno “strappo”, ma agire con gradualità.
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  • 9. Scostiamo delicatamente entrambe le parti laterali inferiori del paraurti, per poter accedere ai fendinebbia, che dovremo scollegare.
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  • 10. Ora possiamo finalmente rimuovere gli ultimi sei fastener che fissano la parte superiore del paraurti. All’atto del rimontaggio, non sarà necessario riavvitare tutti i fastener, ma basterà la pressione del pollice per inserire ciascuna vite ed espandere il proprio ricettacolo.
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*** FINE PRIMA PARTE ***
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Rosso Antico
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Ultime recensioni

Complimenti per l'impegno e la precisione nel stilare questa ennesima dettagliata guida!
Rosso Antico
Rosso Antico
Grazie @JACKSUFF! I complimenti te li faccio io, se se riuscito a leggere tutta la guida... ;-)
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